Stasera in tv Gerry Scotti con Chi Vuol Essere Milionario Il Torneo: la versione che ha fatto impazzire i social, ecco perché è imperdibile

In sintesi

  • 🎤 Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo
  • 📺 Canale 5, ore 21:20
  • 🧠 Versione rinnovata e competitiva dello storico quiz, condotta da Gerry Scotti: dieci concorrenti si sfidano in un torneo a eliminazione con domande sempre più difficili, aiuti tattici e colpi di scena, per un mix di nostalgia, adrenalina e cultura pop.

Gerry Scotti, Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo e Canale 5: è questo il trittico fortissimo che domina la prima serata di oggi, domenica 18 gennaio 2026, riportando in TV uno dei game show più iconici della storia italiana. E la nuova versione “a torneo” ha un sapore ancora più competitivo, veloce, adrenalinico. Una vera chicca per chi ama i grandi classici televisivi che sanno reinventarsi senza perdere identità.

Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo: il ritorno dorato del quiz che ha fatto la storia

Alle 21:20 su Canale 5 HD arriva “Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo”, versione rinnovata del format creato nel 1998 in UK e portato al successo in Italia prima da Mike Bongiorno e poi, in modo leggendario, da Gerry Scotti, che detiene persino un Guinness World Record per il maggior numero di puntate condotte nel mondo.

La nuova struttura non è più una semplice scalata individuale: qui si parte con dieci concorrenti che combattono su due livelli. Prima una qualificazione serrata a tempo, poi la tripla scalata al milione per chi supera la selezione. Ogni finalista affronta dieci domande più difficili, con la possibilità di posizionare un livello di sicurezza strategico. E proprio questo, nell’edizione 2025-2026, ha dato vita a momenti ormai celebri sui social: scelte coraggiose, pentimenti, colpi di scena con riserve chiamate a sostituire chi crolla troppo presto.

In più, i classici aiuti – pubblico, 50:50, telefono e switch – vengono sfruttati con un ritmo diverso: la pressione del torneo costringe a usarli in modo molto più tattico, quasi come in un videogioco competitivo. Per chi ama smontare le meccaniche dei quiz, questa edizione è un laboratorio perfetto.

Un Gerry Scotti in forma smagliante, tra nostalgia e nuovo carisma televisivo

Scotti, a 70 anni, è semplicemente in uno dei periodi più brillanti della sua carriera. Dopo aver riportato al record “La Ruota della Fortuna”, ora guida Milionario con un’energia che ricorda i fasti anni 2000, ma con una maturità che gli permette di creare un rapporto empatico con i concorrenti davvero unico. Ogni volta che li osserva esitare, usare un aiuto o avvicinarsi a una domanda da 100.000 euro, sembra quasi di vedere un maestro di cerimonie che conosce perfettamente i tempi televisivi e sa quando rallentare, quando ironizzare, quando lasciare la sala in apnea.

Un piccolo dettaglio nerd, che chi segue la storia del format apprezzerà: Scotti riesce a mantenere vivo l’impianto narrativo originale di Chris Tarrant (il primo conduttore inglese), quel mix di suspense musicale e silenzi lunghi che ha reso il Milionario un cult globale. È un’eredità difficilissima da gestire, eppure lui la reinterpreta con stile personale, trasformando ogni puntata in un mini-thriller cognitivo.

Cosa rende il Torneo così irresistibile per il pubblico del 2026

La verità è che il Torneo funziona perché unisce nostalgia e adrenalina pura. La scalata tradizionale resta, ma moltiplicata per tre, e la fase preliminare a tempo porta in TV una componente quasi sportiva che modernizza il format senza snaturarlo. Gli ascolti, infatti, parlano chiaro: oltre 3 milioni di telespettatori e il 22% di share nelle prime puntate. Mediaset ci ha visto giusto.

E il pubblico apprezza soprattutto due elementi:

  • la tensione dei nuovi tempi di risposta, che rende le prime fasi molto più dinamiche;
  • le storie dei concorrenti, spesso persone comuni con vite e sogni molto riconoscibili.

Alcuni di loro sono già diventati piccoli fenomeni: dal medico Antonio, “campione mancato” che si è fermato a 150.000 euro intuendo la risposta giusta, al tutor di calcio Andrea, fino alla farmacista Costanza. È una galleria di personaggi che riporta in TV quella “umanità da prima serata” che spesso oggi manca nei format più patinati.

Perché vale la pena guardarlo stasera

I colpi di scena sono frequenti: riserve chiamate improvvisamente, cambi domanda decisivi, finalisti che crollano per dettagli.

Le domande, spesso nerdate e molto colte, sono un piacere per chi ama curiosità, storia, cinema e cultura pop (iconica quella sul cameo di Truffaut in Spielberg!).

Il risultato è un intrattenimento intelligente, ritmato, familiare e sorprendentemente moderno. Un titolo che resiste da 25 anni e che nel 2026 trova una nuova vita grazie a un formato ben studiato e una conduzione senza rivali. Stasera, se cerchi un prime time che mescoli cultura, adrenalina e grande tradizione televisiva italiana, questa è la serata giusta.

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